Sono nato giovedì 6 Gennaio 1972 alle ore 20.30 a Brescia, presso il reparto "maternità" della sezione vecchia dell'Ospedale Civile (1938-1951),
giacchè il policlinico annesso di nome "Satellite", in costruzione da 6 anni, sarebbe stato inaugurato solo qualche mese dopo.....

...Come? Devo essere più succinto? Va bene, mi limito alla storia musicale...

A parte qualche esperienza a 6/7 anni con un magico "electric chord organ" stonato Bontempi, il mitico B104 del 1978 ad ance di plastica e ventola azionata da motorino asincrono monofase a polo schermato: 2 ottave ed 8 accordi predefiniti, bisogna fare un vertiginoso salto ai primi del 1993, quando ho comprato la mia prima tastiera, una Yamaha SK15; due anni prima ero stato folgorato dalla musica dei Doors, che mi aprirono letteralmente le "porte musicali", una bomba che giaceva latente da molti anni, in attesa di essere innescata dal giusto detonatore.
Fortunatamente in quel periodo la moda del vintage era ancora agli inizi, per cui le tastiere analogiche o semianalogiche che mi interessavano le trovavo a prezzi stracciati.

foto Astrea Amaduzzi

 

 

 

In poco tempo il terreno musicale è stato preparato ascoltando i classici del Rock (comincia ad avere la sua bella età) nelle sue forme migliori, come i Doors, Deep Purple, Led Zeppelin, Jethro Tull, Pink Floyd, Genesis e via dicendo, mentre il terreno tecnico è stato preparato a suon di esperimenti elettronico-musicali con generatori audio improvvisati ed amenità elettroniche varie; per un pò di tempo la mia "bibbia" è stata il libro "L'organo elettronico" del dott. Bohm, non credo venga più stampato da anni.

Quelli che il rock..

Fondamentalmente sono autodidatta ed un caso un pò atipico perchè in genere si comincia in tenera età con qualche studio al pianoforte, ma io non ho fatto niente di tutto questo ed in effetti con la musica ho un approccio molto particolare che non è fatto di pentagrammi, solfeggi e semibiscrome, ma di frequenze ed armonici: in pratica non volevo diventare la solita macchinetta "leggispartito", ma volevo avere un feeling con il mio strumento, volevo crescere assieme al mio strumento, migliorandomi e migliorando il suono della mia tastiera, tenendo a suo tempo come riferimento assoluto timbrico l' Hammond B3(il C3, pur avendo la stessa meccanica/elettronica, ho notato che suona diversamente dal B3 e spesso diverso da esemplare ad esemplare, può essere che al di là dell'invecchiamento dei componenti interni, i modelli in circolazione abbiano subito qualche pasticcio) che, guardacaso, sugli armonici si basa.
Non ho mai voluto prendere lezioni formali perché ben sapevo che non mi avrebbero dato niente di tutto questo e probabilmente m'avrebbero fatto allontanare dalla musica a gambe levate. L'unica "lezione" mi è stata data  in occasione della riparazione di una Farfisa Compact del mitico
Roger (ricordo il suo gruppo Jet Set Roger), lezione che ha dato dei nomi a cose che già individuavo: è stata l'iniziazione al Blues ed al Rock, tenendo come riferimento personale tastieristi come Ray Manzarek e John Lord.

La mia prima tastiera, la Yamaha SK15, è un riassunto dei suoni sintetizzati tipici degli anni '60 e '70, dagli organi combo ai sinth, visto che incorpora diverse sezioni miscelabili che la rendono versatile in parecchie situazioni ed infatti la posseggo tutt'ora (non per nulla questo modello ha guadagnato da tempo un suo posto nel Sinth Museum) e quando serve la uso abbinata ad un effetto eco-riverbero.
Andando avanti nel tempo (nel frattempo ero entrato nel mio primo gruppo, gli "Always Alone") e lasciato rapidissimamente un, per non dire peggio, deludente emulatore digitale di Hammond quale è la Viscount D9, sono passato ad una tastiera dai più ritenuta un mito: si tratta della Korg XB3, un emulatore Hammond usato per qualche mese, ma in seguito scartato per le scarse possibilità di poterlo modificare per perfezionarne il suono (ne aveva parecchio bisogno); nel frattempo ero entrato in possesso del mio primo Leslie: un "Trep" da 70Watt a singolo rotore.

Il passo successivo è stato l'acquisto della mitica Crumar T1/C, che in seguito avrebbe subito una numerosa serie di modifiche e perfezionamenti, divenendo "Crummond", e del Leslie 145, che ho tenuto per 10 anni; la costruzione del preamplificatore Upgrade per adattare i due strumenti ha portato alla configurazione attuale, usata spesso nei concerti dei TLT, assieme alla Yamaha SK15 ed ad altre tastiere analogiche comprate in seguito.

Una chicca: la Crumar T1/C era già presente nel negozio dove ho comprato la Yamaha, ma era guasta e non mi sono fidato a comprarla perché non sapevo la natura esatta del guasto; in seguito, due anni più tardi, l' ho comprata efficiente ed ho constatato che l'inconveniente che ha avuto si trattava di una sciocchezza, ma questo ha triplicato il costo dell'acquisto!
Fra i vari sinth che mi sono passati per le mani posso citare la Farfisa Synthorchestra 4, acquistata rotta per poche lire ed in seguito, una volta riparata, utilizzata largamente negli album dei
TLT "Tecnocolor" e "L'esercista".
Il sintetizzatore con 2 DCO della
Crumar, il DS1, ha trovato largo impiego ne "L'esercista" e dal vivo in parecchi concerti dei TLT.

Più recentemente un amico mi ha ceduto un basso (era uno Squier Precision), per cui avevo cominciato ad usare saltuariamente anche questo strumento, passando nel 1999 ad un Fender Precision Am.Std. ed abbinandolo al Leslie, utilizzato per un certo periodo come amplificatore per basso, unitamente al preamplificatore Overfet ed a degli effetti di phaser ed all'occorrenza il Death Metal Booster; in seguito, per maggiore comodità ho comprato un amplificatore Peavey.

Quando però c'è da fare sul serio lascio da parte il Peavey ed uso un Ampeg V4BH e cassa 4x10', acquistato a fine estate 2005, ben suonante ed in grado di far fronte ai livelli di potenza richiesti nella maggior parte dei casi.

"Always Alone" è il nome del primo gruppo nel quale ho militato per quasi un anno in veste di tastierista, ma è stato verso la fine del 1995 che c'è stato l'incontro chiave con Andrea e Carlo Poddighe, con i quali mi sono trovato sulla stessa lunghezza d'onda, partendo all'inizio  con un pò di sano hard rock.
Poco più avanti, in seguito allo storico incontro con
Nicola TLT Deiana, avvenuto nel corso del 1996, sarebbe nato il gruppo dal sound più spregiudicato e libero da ogni catena, ed in seguito da ogni forma seppur minima di esercizio: i TLT , che in 10 anni hanno sfornato una quindicina di album, tutti scaricabili ed ascoltabili on line. (http://www.poddighe.com/TLT/Index.html)

Passa il tempo ed ormai abbandonate in toto le tastiere (tuoni e fulmini: ho pure venduto il Leslie che era praticamente immacolato!) se non in qualche rara occasione e naturalmente per i TLT, ora sono bassista a tutti gli effetti e le uniche vestigia da ex-tastiera sono ora rappresentate dal "Monocompact" che mi segue regolarmente nel caso di concertini con il Poddighe trio e quartetto. E' solo con la formazione ormai storica dei TLT che rimetto mano a sintetizzatori, tastiere ed ex-strumenti di misura riutilizzati come generatori.

 Nella primavera 2007 è entrato a far parte del mio arsenale anche un Theremin Etherwave della Moog, dal suadente suono che va dal Violoncello alla voce di un Soprano, il mio marchio di fabbrica rimane comunque il Monocompact, che a volte presenta timbri sorprendentemente simili all' Etherwave. 

 Fra le tastiere è poi arrivata anche una Farfisa Compact del 1966; rimessa in sesto (ho cambiato giusto un centinaio di componenti..) e rimodificata, l' ho poi ribattezzata "Custom Compact" ed ammetto che è la mia preferita, al pari del Crummond, quest'ultimo da tempo ospitato e largamente utilizzato nello studio di Carlo e Andrea Poddighe; è poi giunta anche un'altra Farfisa Compact ma il modello Deluxe, che pur funzionante è in attesa di revisione.

Nel frattempo, oltre all'attività musicale e customizzazioni varie, è da parecchio tempo che riparo amplificatori, tastiere ed organi vintage, per cui mi sono passati per le mani parecchi strumenti, inclusi Hammond e Leslie.

foto Astrea Amaduzzi

Dai primi di Ottobre 2007 mi sono trasferito a Pineto (TE), facendo un balzo di ben 530km dalla nativa Brescia, pertanto le attività elettronico-musicali proseguono in questa nuova zona, ferma restando la collaborazione (per quanto possibile, al momento non dispongo di elicottero..) con le formazioni storiche e gli inscindibili TLT.

Il mese di Luglio 2010 vede nuovo trasloco da Pineto a Casoli di Atri (TE).

Ed è da poco che dall' unione della mia pluriennale esperienza con l'altrettanto pluriennale esperienza di Emanuele Placidi  è nato il TEFI Vintage Lab (il relativo sito è in fase di realizzazione), polo di laboratori per le riparazioni di strumenti ed amplificatori vintage.

 

E la Historia continua.......


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