B.J.Tube Mk2

B.J.Tube Mk2 (11/2006)

 

Trasformazione del finale  T.E.F.-R  da P.S.E. a P.P.P.



Questo finale ibrido, ritrasformato dal precedente T.E.F.-R , rappresenta in pratica l'evoluzione del B.J.Tube, dal quale ne eredita caratteristiche simili in termini di potenza erogata e risposta in frequenza nonché buona parte della topologia circuitale, però il funzionamento è in piena classe A anche per carichi di 4 ohm; ciò è permesso dalla sezione d'alimentazione ereditata dal T.E.F.-R , già in grado di erogare le necessarie correnti (2.2Ampere continui per canale, con possibilità di aumento a 2.5A).

I vantaggi comunque si hanno anche per carichi di 8ohm, ove la distorsione già bassa si riduce ulteriormente, lavorando i finali in zone dove possono esibire migliore linearità. Da notare peraltro che, fintanto  che l'amplificatore lavora in classe A, la quasi totalità numerica della distorsione è data dal VAS, ma è di basso ordine (pochi armonici, prevale la 2nda armonica) ed ottimizzabile, seppure la stessa THD è in parte dipendente dallo stesso tubo.

A differenza del T.E.F -R e similmente al B.J.Tube, i finali sono ora un parallelo di 3 TIP142/147 per canale e ciò sia allo scopo di distribuire le potenze dissipate che per gestire linearmente potenze dinamiche molto elevate (è stato sottoposto a carichi di prova di 2ohm), questo grazie anche ad una batteria di condensatori serbatoio per ogni canale, pronti a fornire notevoli correnti istantanee e comunque di capacità tale da mantenere molto bassa l'impedenza dell'alimentatore anche alle frequenze più basse. Differisce inoltre per altri particolari circuitali come ad esempio il tipo di compensazione termica delle Vbe dei finali, ora circuitalmente più convenzionale.

Inutile dire che anche questo finale non fa uso di reazione di loop (o "globale"), ogni stadio fa uso di reazione locale più o meno intrinseca.

Qualche dato finalmente aggiornato ed ottenuto con strumenti affidabili (niente paura, nelle precedenti dichiarazioni ero stato fin troppo prudenziale):

  • Potenza max prima del clipping: 11Wrms/8ohm 20Wrms/4ohm in classe A (lavora in classe A fino a 3ohm), 35Wrms/2ohm con passaggio alla classe AB sopra i 20W.

  • Thd a max potenza: <0.2% a 8 e 4 ohm, <0.2% a 2ohm a 20W, 0.75% a 35W a 2ohm.

  • Risposta in frequenza (8ohm, -3dB): 1Hz/250kHz.

  • impedenza d'uscita: 0.18ohm (400Hz), 0.4ohm (25Hz).

  • rapporto S/N rispetto alla max potenza: 100dB non pesato, il livello di fruscio è inferiore a 110dB (qualcuno mi venga a dire che "le valvole sono rumorose").

  • VAS in configurazione SRPP "Nm" seguito da driver ad inseguitore e finali P.P. parallelo.

  • equipaggiato con E88CC, MJE340, 2N2222A, TIP142/147, tutti i bipolari sono stati sottoposti a selezione per hfe e rumore (per i tipi di segnale e driver).

  • Alimentatori indipendenti per ogni coppia di stadi L/R, filtraggio a p-greco induttivo per l'alimentatore finali.

Piramide con B.J.Tube MKII (ancora privo di targhetta frontale), pre semipassivo Buffe.t, Occhiofono.

Quanto all'aspetto estetico, mi sono concesso di applicare in corrispondenza dei fori previsti per eventuale montaggio a rack (che ovviamente non avverrà mai) dei piccoli stampi in ottone provenienti da una ex catenella; l'aggiunta di questi particolari alleggerisce l'aspetto anonimo e severo dell'ampli, che fa poi uso dello stesso contenitore del suo fratello più "anziano".

 

L'articolo completo con foto e schemi compare su Costruire HiFi numero 106.


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