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In origine avevo progettato e costruito questo piccolo generatore
monodico di nota con sintonia a manopola per
imitare in maniera monofonica il suono dell' intramontabile Farfisa
Compact (da qui deriva il suo nome "Mono-Compact"),
ma in realtà presenta una propria voce distintiva, che può ricordare una
via di mezzo fra un Theremin e la Compact; concettualmente è un piccolo sintetizzatore,
dotato però di propria timbrica. |
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| Strutturalmente è dotato di un semplice Vco con scelta del piedaggio (8' oppure 4'), tre registri voce combinabili implementati con filtri passivi (flute, oboe, strings), effetti di vibrato e "picchettato" ripetuto con regolazione indipendente delle velocità. Ho definito "picchettato" e non "percussione ripetuta" ("percussion repeat", effetto comune ai tempi degli organi vintage più o meno combo), poiché quest'ultima definizione presuppone nell'inviluppo del suono un attacco rapido seguito da una caduta più o meno lunga, nel Monocompact invece l'attacco del "picchettato ripetuto" è graduale e la caduta è rapida, come mostra l'oscillogramma nella foto e, non essendo propriamente percussivo l'effetto ricorda più l'effetto di picchettato di un Soprano.
oscillogramma dell' inviluppo del suono nel "picchettato ripetuto".
Per ragioni filologiche nel primo prototipo avevo fatto in parte uso (nel VCO) di transistor al Germanio, ma ho poi constatato che ai fini timbrici questa scelta è ininfulente (la timbrica è influenzata da altri parametri), comportando in questo primo esemplare una certa sensibilità alla temperatura ambiente (la dimenticata ICB0 detta legge nei Germanio), influente sulla intonazione dello strumentino. Nei successivi prototipi ho infatti impiegato normali bipolari al Silicio, senza per questo rilevare differenze timbriche, inoltre è in sviluppo una nuova versione, che ha i VCO (il principale più una voce aggiuntiva) compensati in temperatura.
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| La sintonia si effettua con una manopola e copre 2 ottave. Ho preferito non esagerare con l'estensione per non rendere l' intonazione troppo difficoltosa. Il controllo dell'espressione è affidabile ad un pedale, pur essendo presente un controllo manuale. | |
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Abbinato ad un eco-riverbero, ad esempio con il mio vecchio R100 della Yamaha, offre suoni suggestivi che ricordano la voce di un soprano, il Theremin o i classici suoni "strings" da sintetizzatore. Ho fatto spesso uso di questo strumento nella formazione "Poddighe Trio", usandolo come nota di falso bordone (o di bordone se abbinato ad un octaver) o in assoli dal sapore psichedelico, naturalmente ha trovato impiego anche nei più recenti album e live dei TLT. |
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Il prototipo numero 1 ad una esposizione.
Qui sotto invece c'è il prototipo numero 3 realizzato per Daniele Sartori
E' in sviluppo una nuova versione dello strumento, che presenta migliori caratteristiche di suonabilità ed aggiunge nuovi effetti, dati dalla presenza di una voce aggiuntiva (ora i VCO sono due). Le caratteristiche principali che arricchiscono questa nuova versione sono le seguenti: - scala due ottave linearizzata: le note sono uniformemente distribuite e lo spazio di manovra "occupato" da ciascuna ottava è eguale per entrambe. - voce aggiuntiva con fine-detuning regolabile che permette la realizzazione di due preset/effetti: Aetereum (dolce battimento che ricorda il registro di "voce umana" degli organi a canne) ed Ensemble (suono liquido corale che ricorda le string-machine alla Solina), il tutto senza fare uso di linee BBD. I VCO sono compensati in temperatura. Nei prototipi precedenti la deriva era comunque limitata (maggiore nel primo, che usava transistor al germanio) nè procurava particolare nocumeno perchè l'intonazione è a manopola, ma la maggior stabilità della nuova versione dei VCO (necessaria pure per farli andare "in tracking") permette la preparazione, pure a strumento appena acceso, di una nota molto tempo prima di eseguirla effettivamente; nello sviluppo ho curato in particolar modo che la sua timbrica distintiva rimanga invariata rispetto ai protitipi precedenti. E' inoltre in sviluppo un contenitore che sostituirà il buon vecchio TEKO impiegato nei primi prototipi. Stay tuned! Nel frattempo è possibile ascoltare da un prototipo della prima versione la sua voce distintiva, resa ancora più suggestiva da una normale unità eco/riverbero (basta un normale pedalino o anche il solo riverbero del locale, se il diffusore è collocato lontano), nei due link sottostanti.
Clicca qui per ascoltarlo in un assolo di Astronomy Dominè, cover Poddighe Trio
Clicca qui per ascoltarlo in un nuovo video dimostrativo curato da TEFI VINTAGE LAB
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dal 20 ottobre 2007