GBC XPP600 Teist Upgraded

GBC Teist Upgraded 10/2009

 

"Tweaking/completamento" amplificatore GBC XPP600.

Nel Laboratorio avevo necessità di un amplificatore di potenza tuttofare per poter anche ascoltare un pò di musica, sicché in un negozio ho acquistato un GBC XP600 "professional amplifier", dal prezzo relativamente basso.

Dato che ormai da tempo mi progetto e costruisco amenità elettroacustiche varie, perché invece non autocostruirmelo? Considerando i costi del solo contenitore a rack e del bel trasformatore toroidale d'alimentazione, avrei già certamente sforato il budget necessario per comprare questo amplificatore; ritengo ancora conveniente l'autocostruzione (con progettazione) per amplificazioni di alta qualità, non per quelle "ordinarie", a meno che non lo si voglia fare comunque per soddisfazione personale.
 

L'aspetto originario dell'amplificatore prima dell'applicazione della targhettina che testimonia l'avvenuto upgrading.



Tuttavia il nostro GBC, puntando evidentemente verso un budget limitato, non si può definire "professionale" per il solo fatto che è realizzato a rack: tanto per cominciare gli amplificatori professionali sono provvisti di ingressi di vario genere (bilanciati e sbilanciati, Cannon, Jack, RCA) ed uscite adeguate (Neutrik, jack, morsetti) che qua mancano del tutto, limitandosi ai soli ingressi RCA ed uscite con economica morsettiera a molla.

Ho notato inoltre -e questo è grave- che il GBC autooscilla in presenza di carichi puramente capacitivi o C//R (e di certo non è una caratteristica da ampli "professionale") ed a dispetto del fatto che si trattino di carichi "teorici" che non si riscontrerebbero in un normale diffusore, possiedo invece dei piccoli "dissuasori" (impossibile chiamarli "diffusori": sono qualitativamente orribili) che sono in grado di far cadere al patibolo diversi amplificatori, ed il nostro XPP-600 GBC non si salva, emettendo un'autooscillazione di alcuni Vpp nell'ordine dei MHz.

Autoscillazione di circa 4Vpp su carico misto 10ohm//100nF prima del tweaking.


E' scattato quindi un tweaking/completamento, mirato ad eliminare gli inconvenienti più gravi, rendendo l'amplificatore più sicuro ed affidabile, è probabile che ne guadagni anche la resa sonora.
Generalmente il tweaking di un ampli passa per una tamarrata, ma il mio tweaking non mira ad un aumento di potenza o ad "arlecchinare" di led multicolore l'amplificatore, invece mira di fatto ad un miglioramento delle condizioni di funzionamento dell'amplificatore, miglioramenti documentabili strumentalmente.

Le modifiche/aggiunte hanno dunque riguardato sia l'alimentazione e sia l'amplificazione in sè e
dopo il tweaking l'amplificatore è stabile anche con carichi capacitivi puri.

Vista panoramica dell'interno post-modifiche, alcuni piccoli condensatori poliestere mancano all'appello perchè saldati lato rame (e bloccati con colla a caldo).



E' suggeribile ma non indispensabile la sostituzione degli originali
TDA7295 con i TDA7294, compatibili sia pin-to-pin che circuitalmente (stesso schema applicativo), ma che danno maggiore erogazione di corrente (10A, contro 6A) e quindi possibilità di erogare potenze dinamiche maggiori su carichi bassi, ricordando però che il loro costo si aggira sugli 5-10 euro l'uno; peraltro la tensione duale d'alimentazione fornita dal toroidale sfrutta veramente al massimo i TDA7295, sfiorando a vuoto i +/-38V (il massimo ammesso dal TDA7295 è +/-40V), con il TDA7294 (+/-50V) vi sarebbe se non altro un maggiore margine di sicurezza, anche in caso di cospicue variazioni della tensione di rete.

Ho rilevato 62W/8ohm ed 98W/4ohm, singolo canale attivo, che si riducono a 55W/8ohm e 78W/4ohm con entrambi i canali attivi.



Una targhetta frontale testimonia l'avvenuto upgrading, andando peraltro a coprire la
tamarra scritta "250W" , ridando un pò di dignità ad un amplificatore che pur non erogando la potenza sbandierata (le specifiche interne nel foglietto istruzioni paiono ben più veritiere della targhetta: 65W/8ohm, 100W/4ohm), fa -adesso- bene il suo dovere.

 

Ulteriori foto, schemi ed articolo completo compaiono su Costruire Hifi numero 133.

 

 


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