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"Tweaking/completamento"
amplificatore GBC XPP600.
Nel
Laboratorio avevo necessità di un amplificatore di potenza
tuttofare per poter anche ascoltare un pò di musica, sicché in
un negozio ho acquistato un GBC XP600 "professional amplifier",
dal prezzo relativamente basso.
Dato che ormai da tempo mi progetto e costruisco amenità
elettroacustiche varie, perché invece non autocostruirmelo?
Considerando i costi del solo contenitore a rack e del bel
trasformatore toroidale d'alimentazione, avrei già certamente
sforato il budget necessario per comprare questo amplificatore;
ritengo ancora conveniente l'autocostruzione (con progettazione)
per amplificazioni di alta qualità, non per quelle "ordinarie",
a meno che non lo si voglia fare comunque per soddisfazione
personale.

L'aspetto
originario dell'amplificatore prima dell'applicazione della
targhettina che testimonia l'avvenuto upgrading.
Tuttavia il nostro GBC, puntando evidentemente verso un budget
limitato, non si può definire "professionale" per il solo fatto
che è realizzato a rack: tanto per cominciare gli amplificatori
professionali sono provvisti di ingressi di vario genere
(bilanciati e sbilanciati, Cannon, Jack, RCA) ed uscite adeguate
(Neutrik, jack, morsetti) che qua mancano del tutto, limitandosi
ai soli ingressi RCA ed uscite con economica morsettiera a
molla.
Ho notato inoltre
-e questo è grave- che il GBC
autooscilla in presenza di carichi
puramente capacitivi o C//R (e di certo non è una
caratteristica da ampli "professionale") ed a dispetto del fatto
che si trattino di carichi "teorici" che non si riscontrerebbero
in un normale diffusore, possiedo invece dei piccoli
"dissuasori" (impossibile chiamarli "diffusori": sono
qualitativamente orribili) che sono in grado di far cadere al
patibolo diversi amplificatori, ed il nostro XPP-600 GBC non si
salva, emettendo un'autooscillazione di alcuni Vpp nell'ordine
dei MHz.

Autoscillazione di circa 4Vpp su carico misto 10ohm//100nF prima
del tweaking.
E' scattato quindi un tweaking/completamento, mirato ad eliminare gli
inconvenienti più gravi, rendendo l'amplificatore più sicuro ed
affidabile, è probabile che ne guadagni anche la resa sonora.
Generalmente il tweaking di un ampli passa per una tamarrata, ma
il mio tweaking non mira ad un aumento di potenza o ad "arlecchinare"
di led multicolore l'amplificatore, invece mira di fatto ad un
miglioramento delle condizioni di funzionamento
dell'amplificatore, miglioramenti documentabili strumentalmente.
Le modifiche/aggiunte hanno dunque riguardato sia l'alimentazione
e sia l'amplificazione in sè e
dopo il
tweaking
l'amplificatore
è
stabile anche con carichi capacitivi puri.

Vista
panoramica dell'interno post-modifiche, alcuni piccoli
condensatori poliestere mancano all'appello perchè saldati lato
rame (e bloccati con colla a caldo).
E' suggeribile ma non indispensabile la sostituzione degli
originali
TDA7295
con i
TDA7294,
compatibili sia pin-to-pin che circuitalmente (stesso schema
applicativo), ma che danno maggiore erogazione di corrente (10A,
contro 6A) e quindi possibilità di erogare potenze dinamiche
maggiori su carichi bassi, ricordando però che il loro costo si
aggira sugli 5-10 euro l'uno; peraltro la tensione duale
d'alimentazione fornita dal toroidale sfrutta veramente al
massimo i
TDA7295,
sfiorando a vuoto i +/-38V (il massimo ammesso dal
TDA7295
è
+/-40V),
con il
TDA7294
(+/-50V)
vi sarebbe se non altro un maggiore margine di sicurezza, anche
in caso di cospicue variazioni della tensione di rete.
Ho
rilevato 62W/8ohm ed 98W/4ohm, singolo canale attivo, che si
riducono a 55W/8ohm e 78W/4ohm con entrambi i canali attivi.

Una targhetta frontale testimonia l'avvenuto upgrading, andando
peraltro a coprire la
tamarra
scritta "250W" , ridando un pò di dignità ad
un amplificatore che pur non erogando la potenza sbandierata (le
specifiche interne nel foglietto istruzioni paiono ben più
veritiere della targhetta: 65W/8ohm, 100W/4ohm), fa -adesso- bene il suo dovere.
Ulteriori foto,
schemi ed articolo completo compaiono su
Costruire Hifi numero 133.
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