Hammond Aurora

 

L'esemplare in tutta la sua bellezza.

Eh sì, c'è proprio la familiare "H" stilizzata, ma dentro non gira nessuna ruota fonica. Siamo invece al cospetto di una spinetta elettronica modello Aurora, risalente alla fine del 1979, quando il signor Laurence era ormai passato a miglior vita da 4 anni. L'esemplare era affetto da problemi all'alimentazione, insieme alle consuete magagne di un organo che è entrato nella fascia dei 30 anni di vita, anche se la contattiera vanta l'impiego di molle piatte con striscette di palladio.

In questa spinetta è evidente lo sforzo profuso dalla casa per donarle versatilità sonore, questo grazie al diffuso impiego di LSI nella generazione e keying dei suoni, notevolmente sviluppata è anche il resto dell'elettronica analogica di trattamento dei segnali e formazione dei suoni, governata da un esercito di gloriosi Cmos serie 4000.
 

 

L'interno mostra un notevole affollamento di schede e cablaggio, sulla destra in basso vi è il coperchio di polistirolo che cela l'unità Leslie incorporata.


Abbiamo la sezione organo con consueto set di drawbars, clone elettronico di sè stesso, al quale vengono abbinate varie sezioni di archi, suoni percussivi e voci strumentali, alcune delle quali piuttosto credibili (bella l'imitazione del vibrafono), vi è anche un raffinato circuito di key-click (non meno raffinato di quello che avevo steso di mia mano ed installato nel Crummond), che tiene giustamente conto della posizione dei drawbars e rimane zitto se nessun drawbar è estratto.

 


 

La console ricorda nello stile quelle dei grandi organi da teatro statunitensi.

Essendo un modello evidentemente per uso "home", non manca la batteria elettronica che grazie al sistema "autovari" proprietario Hammond, alterna vari pattern diversificati di ritmi, evitando la monotonia delle ritmiche tipica delle batterie più economiche, inoltre vi sono facilitazioni varie per l'esecuzione dell'accompagnamento, insieme ad un arpeggiatore automatico; completa la dotazione una serie di preset ben differenziati e riusciti che influenzano contemporaneamente tutte le sezioni.

l'amplificazione è multicanale con riverbero a molla ed unità tremolo Leslie (poteva mancare?).

Dunque, uno strumento completo per i tempi, comunque l'impostazione sonora generale ricorda i "teathre organ" (specie il preset 5, un "tutti") ed anche lo stesso mobile ne richiama lo stile delle loro console (simile peraltro ai Wurlitzer); in effetti, sedendosi davanti a questo strumento vien voglia di "Jelani-zzare".
 

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