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Questo è un tipico radiolone "Anie"
(Associazione Nazionale Industrie Elettriche) della quale facevano
parte numerosi importanti costruttori ed in cui vennero sviluppati
una serie di schemi standardizzati di adeguata qualità
-seppure ogni casa poteva personalizzare lo schema- e con diverse
parti comuni, questo per facilitare la ricambistica e gli interventi
di riparazione.
evoluzione della 689 del 1958, dispone delle gamme AM in onde medie e corte e della gamma FM con limitazione nell'estensione non oltre i 100MHz.
la realizzazione interna della 689cs è ordinata e su circuito stampato e monta il più classico set di tubi noval in uso dalla fine degli anni '50: ECH81 come convertitore per le gamme AM, ECC85 come convertitore per la FM, EF89 amplificatore IF, EABC80 come rivelatore AM, discriminatore fM e preamplificatore ed una UL84 (collegata a pentodo) come finale audio, raddrizzatrice UY85 qua spremuta al massimo delle sue caratteristiche ed occhio magico EM81.
Oltre alla classica pulsantiera per il cambio di gamma, questo modello dispone dei comandi di toni bassi ed acuti ed il volume ha la rete di loudness permanentemente inserita.
La potenza massima è di circa 4W, mentre sono due gli altoparlanti da 3ohm in uso: un midwoofer tondo per il medio-basso lasciato non filtrato ed un tweeter ellittico con un C originariamente elettrolitico bipolare da 20uF (era un Ducati del 1959 e garantito un anno, forse era il caso di sostituirlo..).
Nonostante la presenza del tweeter, il suono della 689cs è abbastanza caldo e gradevole e nella gamma FM si districa a sufficienza nel caos micidiale delle emittenti broadcast, impegnate a sfruttare ogni singolo Hz della profondità di modulazione consentita.